Cari e care,
gli abbiamo messo paura. Sondaggi alla mano, hanno capito che avrebbero perso il referendum – e forse anche le amministrative – e hanno deciso di fare retromarcia. Il governo ha presentato oggi un emendamento al dl Omnibus (quello che conteneva la moratoria sul nucleare) che ricalca il quesito referendario anti-atomico e quindi, se approvato, cancellerà una parte sostanziale della legge sul nucleare. E con essa cancella dalla convocazione del 12 e 13 giugno il quesito sull’energia atomica. La prova provata che le probabilità di raggiungere il quorum sono molto alte.
Ma resta il fatto che la scelta dell’Esecutivo non è fatta per convinzione ma per convenienza. Che la norma non è ancora stata approvata. Che delle norme sul nucleare verrebbe abrogata solo la parte indicata dal referendum. Insomma: battere il nucleare col referendum avrebbe potuto essere una vittoria definitiva, cosa che questa nuova norma non garantirebbe. E poi dobbiamo fare attenzione: fino alla pronuncia della Cassazione il referendum sta in piedi a cui potrebbe seguire un eventuale ricorso su cui far pronunciare la Consulta. E’ ormai improbabile, ma non impossibile. Quindi, guardia alta: i trucchetti del Governo potrebbero essere in agguato.
Il Comitato nazionale Vota SI’ per fermare il nucleare non smobilita almeno fino a quando la Cassazione non si sarà pronunciata. Il 26 aprile a Roma abbracceremo in segno di solidarietà le due ambasciate: Giapponese e Ucraina.
Invitiamo le associazioni aderenti e i comitati regionali e territoriali a fare altrettanto.
Saluti,
Maria Maranò
Segreteria Organizzativa
Comitato VOTA SI per fermare il nucleare
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Mail: segreteria@fermiamoilnucleare.
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